3 giorni
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Livello allenamento 2
3

Il Gran Paradiso: dove Natura e Alpinismo si incontrano

Dettagli

Le date e il numero dei partecipanti sono confermati
Qualora dovessimo apportare delle modifiche in conformità alle norme per il contenimento della pandemia, ne daremo informazione agli iscritti nonché aggiorneremo le pagine relative all’attività del nostro sito.
Nel caso di annullamento dell’attività a causa degli eventi legati alla pandemia vi garantiamo la riprogrammazione dell’attività stessa in altra data o il rimborso della quota versata.

DETTAGLI

Il Gran Paradiso è l’unico 4’000 interamente in territorio italiano.
Giovane StambeccoSi trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il primo nucleo del Parco venne costituito addirittura nel lontano 1856. La finalità e l’intento era di tutelare lo stambecco, che altrimenti avrebbe rischiato l’estinzione. Fu successivamente istituito Parco Nazionale nel 1922 così da essere il più vecchio Parco Nazionale Italiano.

Il 4 settembre del 1860, Michel Payot, Jean Tairraz, John Jeremy Cowell e W. Dundas, raggiunsero per la prima volta i 4061m della vetta, percorrendo quella che oggi è considerata la via normale.

Per salire questo splendido 4000 abbiamo scelto un percorso più vario e panoramico che mescola alpinismo e trekking, alta montagna e natura. Ci aspetta una traversata estremamente interessante fra alpeggi, alte praterie, morene, ghiacciai, creste fino a giungere alla vetta per poi ridiscendere con un percorso ad anello fin nuovamente in valle.
Diamo per scontato l’incontro con lo stambecco, probabile con la marmotta e magari anche con altri animali quali il camoscio, la pernice bianca, il gipeto e l’aquila.
Alpinisticamente invece vivremo un’esperienza assolutamente completa: ripidi sentieri sulle morene, percorso glaciale con attraversamento di numerosi crepacci, cresta rocciosa con facili passaggi di arrampicata su misto (roccia e ghiaccio) il tutto in alta quota.

Stambecchi al pascolo nel vallone di Laveciau
Lungo il ghiacciaio che sale verso la vetta del Gran Paradiso
In lontananza la cima del Gran Paradiso con la facile cresta finale

Ci muoveremo quindi durante queste tre giornate all’interno del Parco del Gran Paradiso.
Il primo e il terzo giorno sono certamente dedicati al trekking con interesse naturalistico e paesaggistico, senza tralasciare qualche opportunità per mettere già le mani sulla roccia.
Il secondo giorno invece ci vedrà impegnati lungo la salita alla vetta su ghiacciaio e brevi e facili tratti di arrampicata.
Questo programma è ideale per chi ha già esperienze di trekking e vuole ampliarle con una bellissima e prestigiosa salita le sue esperienze e toccare i 4000 metri.

Condizioni

CONDIZIONI

RITROVO

Pont in Valsavaranche

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA

Normale dotazione alpinistica per salite in alta montagna

RAPPORTO

1 : 4

INCLUSO NEL PREZZO

Materiale comune della cordata (corde, protezioni, …)

Tutti i costi della Guida Alpina

Servizi di Guida Alpina

Assicurazione recupero e soccorso

NON INCLUSO

Trasferimenti

Pernottamenti e mezze pensioni presso i rifugi come da programma

Attrezzatura personale (imbracatura, casco, ramponi, piccozza)

Assicurazione personale, infortunio, annullamento viaggio, smarrimento bagaglio (consigliata)

Tutto ciò che non è specificato alla voce ‘incluso nel prezzo’

Itinerario

PROGRAMMA

Di seguito il programma dell’attività che svolgeremo

Tale programma è da intendersi indicativo in quanto le tre giornate ci permetteranno di scegliere e modulare al meglio la salita tenendo conto delle previsioni meteo, delle condizioni delle vie di salita e dell’allenamento e capacità dei partecipanti.

Day 01

Ci troveremo a Pont, e dopo aver verificato i materiali, ci trasferiremo presso l’Alpe Terre dove inizia il sentiero per il Rifugio Chabot.
La salita, che non presenta difficoltà, ci impegnerà per 3/4 ore, attraverso le alte praterie e le morene che sono spesso frequentate da marmotte e stambecchi.
Nel pomeriggio sarà possibile prendere confidenza con la roccia lungo un breve e didattico percorso nei pressi del rifugio.

Day 02

Sveglia all’alba per sfruttare le ore più fredde della giornata. Questo ci favorirà nella progressione sul ghiacciaio lasciandoci tutto il tempo disponibile per godere dell’intera giornata in alta quota.

La prima ora di cammino è faticosa: si attraversano e si risalgono pietrose e ripide morene fino a quota 3100 dove si raggiunge il ghiacciaio.
Da qui la progressione avviene sempre legati in cordata e attrezzati con piccozza e ramponi. Dopo un inizio semplice, la traccia inizia a girovagare fra ampi crepacci, che la Guida Alpina saprà aggirare opportunamente. Sulla Schiena d’Asino, caratteristica spalla del ghiacciaio, incroceremo il percorso che sale dal rifugio Vittorio Emanuele. Poco dopo un ampio pianoro glaciale ci farà prendere fiato prima dell’ultimo balzo sul Ghiacciaio del Laveciau. Il tratto successivo è una ripida rampa spesso ghiacciata a circa 3800m di quota,. Una volta superata il pendio che segue sarà decisamente più dolce e ci permetterà, con un percorso ad arco al di sotto della linea della cresta del Gran Paradiso, di raggiungere la sella chiamata la Finestra del Roc. Da qui, sempre legati in cordata, saliremo le roccette finali e, con un ultimo breve passaggio esposto sul lato meridionale, a picco sul Ghiacciaio della Tribolazione, raggiungeremo la Madonnina di vetta.

Non ci resta che scendere. Raggiunta la Finestra del Roc, scenderemo lungo l’itinerario di salita fino alla Schiena d’Asino ed invece che seguire il percorso della salita, ci dirigeremo lungo il ghiacciaio. Una volta raggiunta la morena la discesa attraverso le pietraie sarà affascinante. Poco a poco vedremo la vegetazione riapparire, prima solo con dei cuscinetti erbosi, poi piccoli fiori fino a chiazze di prato sempre più grandi e verdi. A questo punto il Rifugio Vittorio Emanuele non sarà affatto lontano.

Ci aspetta una birra e una cena deliziosa per poi coricarci e riposare per essere pronti per la terza giornata.

Day 03

Saremo certamente un po’ stanchi dopo due giornate intense, ma la tappa di oggi non sarà faticosa.
Dal rifugio si scende un po’ verso destra con l’intento di aggirare lo sperone roccioso della Tete de Moncorvé alla sua base, per poi risalire brevemente sul lato opposto. Si continua in traverso e discesa nell’ampia conca fra enormi blocchi granitici e prati primordiali, aspettando ad ogni curva del sentiero l’incontro con lo stambecco, l’animale simbolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Lo troveremo sicuramente, forse non subito, forse non in una bella posa fotogenica, ma lo Stambecco sarà senza dubbio presente!

Risaliremo dolcemente e per un breve tratto verso il Rifugio Chabod per poi iniziare una lunga discesa fino al parcheggio, dove concluderemo le nostre giornate.

Materiali

MATERIALI

Di seguito troverete l’indicazione per i materiali necessari.
La scelta che dovrete fare per il vestiario dipenderà dalle previsioni meteo e dall’attività scelta.

Vi consigliamo di confrontarvi con la vostra guida per verificare le attrezzature e il vestiario da scegliere.
Apri la lista completa

Materiali Alta Montagna

Luogo

LUOGO


Gran Paradiso – Parco Nazionale del Gran Paradiso
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3 giorni
2
Livello allenamento 2
3

Il Gran Paradiso: dove Natura e Alpinismo si incontrano

Una cordata all'alba sul Ghiacciaio del Gran Paradiso

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