2 giorni
2
Livello allenamento 3
2 min

Raggiungere la cima del “Re di Pietra” seguendo la via più estetica

Dettagli

Le date e il numero dei partecipanti sono confermati
Qualora dovessimo apportare delle modifiche in conformità alle norme per il contenimento della pandemia, ne daremo informazione agli iscritti nonché aggiorneremo le pagine relative all’attività del nostro sito.
Nel caso di annullamento dell’attività a causa degli eventi legati alla pandemia vi garantiamo la riprogrammazione dell’attività stessa in altra data o il rimborso della quota versata.

DETTAGLI

L’ascensione della Cresta Est del Monviso (3841 m) è una delle grandi classiche delle Alpi.
Dal percorso molto estetico, permette di raggiungere la vetta alternando la scalata di balze e torrioni a piccoli trasferimenti.

Il Monviso è ben visibile dalla Pianura Padana. Da Torino svetta la sua tipica forma triangolare e forse per questo prende il nome del ‘Re di Pietra‘.
Ma anche dalle cime più alte della Val d’Aosta svetta nelle giornate terse, inconfondibile e affascinante proprio per quella sua forma riconoscibilissima che par disegnata sull’orizzonte.

Il Monviso viene salito la prima volta nel lontano 1861 da Whymper, Croz, Methewz, Jacomb e Baptiste. I primi due saranno assieme anche sulla salita al Cervino.
Si devono però aspettare più di quarant’anni, in ottobre del 1903, per vedere la prima cordata composta da Adolfo e Elena Kind, Valbusa e Weber salire la Cresta Est, il nostro itinerario.

Il percorso classico lungo la Cresta Est presenta difficoltà massime di III grado per un dislivello di circa 1000 metri.
Durante la salita può essere effettuata una variante che raggiunge la vetta del Torrione Saint Robert e si ricongiunge con la via classica a circa 3600 metri. In questo caso le difficoltà diventano più continue, la scalata è più aerea con qualche passaggio di IV grado.

Le Sorgenti del Po a Pian del Re sotto il Monviso
La Cresta Est del Monviso
La vetta del Monviso

Dal Rifugio Quintino Sella si raggiunge il Colle di Viso (2650 m) da dove inizia la salita lungo una pietraia alla base del conoide al vertice del quale vi è l’attacco. Dopo aver attraversato il nevaio che ne ricopre la parte alta con ramponi e piccozza si raggiunge la base della cresta.
Scalando una serie di balze che alternano tratti di sentiero a semplici arrampicate, si raggiungono i contrafforti basali del Torrione Saint Robert. Con una scalata un po’ più continua si raggiunge il punto di biforcazione tra la via classica e la variante. Per salire il Saint Robert occorre affrontare un paio di lunghezze di corda più ripide e continue con passaggi fino al IV grado. Nel caso si decida di optare per la via classica si attraversa un canale sulla sinistra dello stesso per raggiunge il filo di cresta alla quota della cima della torre.
Da qui il percorso alla vetta diventa particolarmente divertente affrontando una serie di brevi risalti da superare in arrampicata. In breve e con percorso sempre aereo si giunge alla cima.
La discesa si svolge lungo la via normale. Questa presenta alcuni brevi tratti di semplice arrampicata mentre la maggior parte del percorso segue esili tracce su sfasciumi e roccette. Superato il Bivacco Andreotti le difficoltà sono quasi terminate. Ancora un breve tratto attrezzato con delle catene ci riporta verso il rifugio Sella e quindi a Pian del Re.

Il programma si svolge su due giornate permettendoci di modulare al meglio gli sforzi e quindi garantire la maggior possibilità di successo per questa nostra salita.

Condizioni

CONDIZIONI

RITROVO

Parcheggio Pian del Re

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA

Normale dotazione alpinistica per salite in alta montagna

RAPPORTO

1 : 2

INCLUSO NEL PREZZO

Materiale comune della cordata (corde, protezioni, …)

Tutti i costi della Guida Alpina

Servizi di Guida Alpina

Assicurazione recupero e soccorso

NON INCLUSO

Trasferimenti

Pernottamenti e mezze pensioni presso i rifugi come da programma

Attrezzatura personale (imbracatura, casco, ramponi, piccozza)

Assicurazione personale, infortunio, annullamento viaggio, smarrimento bagaglio (consigliata)

Tutto ciò che non è specificato alla voce ‘incluso nel prezzo’

Itinerario

PROGRAMMA

Di seguito il programma dell’attività che svolgeremo

Day 01

Dal Pian del Re dopo avere verificato i materiali, saliremo al rifugio Quintino Sella, dislivello 620mt (circa 2h e 30m). Appena partiti avremo la possibilità di vedere la sorgente del Fiume Po. Salendo verso il rifugio passeremo a fianco di alcuni bellissimi laghi dal colore blu intenso.
Una volta raggiunto il rifugio, dopo esserci rifocillati potremo salire sulle alture circostanti per godere dello splendido panorama sulla pianura padana.

Day 02

La Cresta Est del MonvisoLa sveglia la punteremo ancor prima dell’alba e dopo un’ottima colazione saliremo lungo sfasciumi sino alla base dello sperone della Cresta Est. Lungo la salita troveremo talvolta alcune indicazioni con omini e bollini sbiaditi che ci indicheranno la via anche se il percorso è sempre abbastanza logico. Nei passi più duri troveremo alcuni chiodi e protezioni di passaggio. Il percorso segue una linea sempre logica e intuitiva anche se quasi mai obbligata. Raggiunto il grande torrione presente sul filo di cresta, il Torrione Saint Robert dovremo scegliere l’itinerario da seguire. Da qui sarà possibile, raggiunta una fascia di rocce biancastre, spostarsi verso sinistra risalendo un diedro ed aggirando la torre fino a raggiungere il filo di cresta. Alternativa più impegnativa è quella di scalare  direttamente il Torrione Saint Robert fino a raggiungerne la vetta per scendere con una doppia per collegarsi all’itinerario classico. Dalla cresta si superano una sequenza di torrioni minori sempre su roccia ottima e divertente. In corrispondenza di un torrione inciso da una fessura (tratto chiave della salita), è possibile abbandonare la cresta e raggiungere la via normale (Via della Lepre) anche se quest’opzione va considerata solo in condizioni di scarso innevamento e con la necessità di un’uscita anticipata causa forza maggiore. Da qui, in effetti, la cima non è lontana e, seguendo sempre il filo di cresta, raggiungeremo in breve la cima  del Monviso.

La discesa segue l’itinerario della via normale. Questo percorso, impegnativo, non sempre di facile individuazione, richiede attenzione e energia soprattutto per la sua lunghezza. Vi sono lungo il tracciato numerosi bolli che ci indicheranno la via. Nonostante ciò dovremo fare molta attenzione a non sbagliare nulla per scegliere sempre le opzioni e i passaggi più agevoli anche quelli di semplice arrampicata. Una volta raggiunto il Bivacco Andreotti proseguiremo la nostra discesa lungo il nevaio per puntare al versante sinistro del ghiacciaio del Viso, raggiunto il quale dovremo in breve risalire al passo delle Sagnette.
Da qui un breve tratto attrezzato con delle catene ci permetterà di superare una falesia fino a dei prati e quindi, finalmente vicini, raggiungermeo  il Rifugio Sella. Dopo una birra e qualcosa da mangiare, proseguiremo il nostro cammino fino ai Piani del Re.

Un’ultima birra a Paesana, il paese più importante della valle, per salutarci e darci appuntamento alla prossima avventura.

Materiali

MATERIALI

Di seguito troverete l’indicazione per i materiali necessari.
La scelta che dovrete fare per il vestiario dipenderà dalle previsioni meteo e dall’attività scelta.

Vi consigliamo di confrontarvi con la vostra guida per verificare le attrezzature e il vestiario da scegliere.
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Materiali Alta Montagna

Luogo

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Monviso – Alpi Cozie
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2 min

Raggiungere la cima del “Re di Pietra” seguendo la via più estetica

La Cresta Est del Monviso

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