2 giorni
4
Livello allenamento 3
2 min

La via normale al Sassolungo, il 3000 più impegnativo delle Dolomiti

Data inizio:

il 28-08-2021

Dettagli

Le date e il numero dei partecipanti sono confermati
Qualora dovessimo apportare delle modifiche in conformità alle norme per il contenimento della pandemia, ne daremo informazione agli iscritti nonché aggiorneremo le pagine relative all’attività del nostro sito.
Nel caso di annullamento dell’attività a causa degli eventi legati alla pandemia vi garantiamo la riprogrammazione dell’attività stessa in altra data o il rimborso della quota versata.

DETTAGLI

Paul Grohmann, assieme alle guide Innerkofler e Salcher, furono i primi nel 1869 a raggiungere la vetta del Sassolungo.
Viene considerato da molti il più difficile 3000 delle Dolomiti.
In effetti non fu facile trovare la giusta linea su questa montagna che oppone al salitore ampie pareti, cenge esposte, canali ghiacciati e creste affilate.

Forse la difficoltà nell’individuare la via, ancora oggi mai evidente, è dovuta alle leggende che avvolgono questo massiccio.
Si narra infatti che un gigante fu punito dai suoi simili per aver derubato gli uomini e dato la colpa di questo atto agli animali del bosco.
Le Cinque Dita, torri famose e ben visibili dal Passo Sella, sarebbero la mano del gigante pietrificato per tale reato.

Ancora oggi la salita della via normale è un’avventura con pochi eguali, come spesso succede, pregna di storia e di gesta di alpinisti.

Forcelline lungo l'itinerario della Via Normale al Sassolungo
Il Bivacco Giuliani sotto la Torre Rossa del Sassolungo
Dettagli

Salire il Sassolungo è un sogno di molti e richiede un buon allenamento e una discreta tecnica individuale per muoversi in sicurezza lungo itinerari classici.
Le difficoltà non sono mai troppo elevate: si supereranno in arrampicata alcuni tratti di III ma la maggior parte dell’itinerario non supera il II grado ma richiede un passo sicuro e veloce, data anche la lunghezza del percorso.

Per prendere confidenza con questo tipo di progressione saliremo nella prima giornata la via normale alla I Torre di Sella.
Si tratta di un itinerario breve ma completo: cenge esposte, brevi tratti di arrampicata, alcune calate in corda doppia ne caratterizzano la salita.
Nel pomeriggio raggiungeremo il Rif Demetz dove pernotteremo.
L’indomani, con la sveglia prima dell’alba, ci aspetta la cima del Sassolungo.

L’itinerario che si segue oggi non coincide esattamente con quanto percorso dai primi salitori. Vi sono alcune differenze e varianti soprattutto nella parte alta che seguono una linea oggi più sicura e percorribile.
Sarà una giornata impegnativa e lunga: la partenza avverrà quasi certamente alla luce delle frontali. Potremo assaporare così l’emozione dell’alba sulla Cengia dei Fassani che vedremo correre veloce sotto in nostri piedi. L’itinerario, mai facile da individuare, segue cenge, canalini e paretine in un susseguirsi di forcelline e traversi che pare non abbiano mai fine. Alla Conca del Ghiacciaio potremo tirar fiato ma per poco: grossomodo siamo solo a metà strada… Ancora traversi e paretine fino alla Gola delle Guide e finalmente al Bivacco Giuliani. La Torre Rossa (talvolta chiamata anche Torre Gialla) viene superata con un tiro di corda forse il più impegnativo della giornata. Dalla sua sommità ancora un bel tratto di cresta aerea fino a raggiungere l’antecima e quindi la cima del Sassolungo.

Ma siamo solo a metà strada… Il rientro, che avviene lungo lo stesso itinerario, ci offrirà la possibilità di fare alcune calate in corda doppia per velocizzare e scendere in sicurezza ma la maggior parte del percorso richiederà ancora attenzione e concentrazione.

Finalmente rientrati al Rif Demetz l’ospitalità del gestore non ci farà mancare una guadagnata birra!

Condizioni

CONDIZIONI

RITROVO

Passo Sella – Dolomiti

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA

Abbigliamento e attrezzatura per salite in alpinismo classico

RAPPORTO

1 : 2

INCLUSO NEL PREZZO

Materiale tecnico della cordata (corde, protezioni, …)

Tutti i costi della Guida Alpina

Servizi di Guida Alpina

Assicurazione recupero e soccorso

NON INCLUSO

Trasferimenti

Impianti di risalita

Vitto e alloggio come da programma

Attrezzatura personale (imbracatura, casco, lampada frontale, ecc..)

Assicurazione personale, infortunio, annullamento

Tutto ciò che non è specificato alla voce ‘incluso nel prezzo’

Programma

PROGRAMMA

Di seguito il programma delle attività che svolgeremo

Day 01

Ci ritroveremo al Passo Sella per un veloce controllo dell’attrezzatura necessaria per salire in leggerezza la I Torre di Sella.
Quasi in cima alla I Torre di SellaE’ un itinerario classico di facile arrampicata dove conta la sicurezza del movimento e la confidenza nella progressione in conserva corta. Vi sono alcuni tratti di arrampicata che supereremo con dei brevi tiri di corda utilizzando le tecniche proprie dell’arrampicata anche se durante tutta la salita utilizzeremo sempre le scarpe di avvicinamento: in questi itinerari  le scarpette da arrampicata non sono mai utilizzate.
Avremo la possibilità di prendere confidenza con questo tipo di arrampicata e saliremo questa fantastica cima dal panorama entusiasmante, proprio di fronte al Sassolungo, la nostra meta di domani.
Scenderemo per il medesimo itinerario effettuando anche alcune calate in corda doppia.

Nel primo pomeriggio saremo di rientro al passo e, con la seggiovia, saliremo al Rif Demetz che ci ospiterà per la notte

Day 02

La sveglia all’alba, una colazione veloce ma abbondante e partiremo alla ricerca della via. Poco sotto al passo ha già inizio la Cengia dei Fassani, un percorso che si snoda nel mezzo della parete dandoci accesso, con alcuni tratti di arrampicata un po’ più impegnativa, al catino che ospita quello che resta del ghiacciaio del Sassolungo.
Il Canalone Basso e la Variante delle Guide sul SassolungoCi muoveremo sempre in cordata, prevalentemente in conserva corta ma con alcuni tratti dove faremo dei tiri di corda per procedere con maggior sicurezza. Le difficoltà che incontreremo raggiungeranno talvolta e per brevissimi tratti anche il III+ che però riusciremo a superare agevolmente scalando una roccia fantastica.
Saremo stupiti dalla logicità del percorso anche se non è mai così evidente: servirà molta esperienza nell’individuare il giusto tracciato in questo dedalo di forcelline, canalini e pareti.
Il Canalone Basso, una volta itinerario di salita della via normale, viene superato salendo la sua costola di sinistra lungo la variante delle Guide. Troveremo qui alcuni ancoraggi e qualche scalino che ci permetterà una progressione veloce e sicura.
Una volta raggiunto l’Anfiteatro saliremo lungo la Gola delle Guide che ci condurrà fino al Bivacco Giuliani. Una breve sosta e ci aspetta il diedrino della Torre Rossa, il passaggio più impegnativo della nostra salita. Sono solo alcuni metri però anche l’esposizione si comincia a far sentire… Una volta raggiunta la punta della torre ci aspettano ancora dei tratti esposti in cresta che ci condurranno all’antecima e finalmente alla cima contraddistinta da un palo.

La discesa segue fedelmente l’itinerario di salita. Dove avremo la possibilità di effettuare delle calate, come ad esempio dalla Torre Rossa, utilizzeremo gli ancoraggi in loco per scendere in sicurezza e velocità. Richiederà comunque quasi lo stesso tempo e certamente lo stesso impegno ma alla fine risulterà una salita di grandissima soddisfazione.

Raggiunto il rifugio ci rifocilleremo e scenderemo al passo per i saluti dandoci appuntamento alla prossima avventura

Materiali

MATERIALI

Di seguito troverete l’indicazione per i materiali necessari.
La scelta che dovrete fare per il vestiario dipenderà dalle previsioni meteo.

Apri la lista completa

Materiali Alpinismo Classico

Luogo

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Sassolungo – Dolomiti
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Livello allenamento 3
2 min

La via normale al Sassolungo, il 3000 più impegnativo delle Dolomiti

Data inizio:

il 28-08-2021

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