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Sulla "Nord del Drago", come la denominò Julius Kugy

il 19-07-2020

Dettagli

DETTAGLI

Poche pareti nelle Alpi Giulie sono così ricche di storia come la Nord del Jof di Montasio, una imponente muraglia che corona la testata della Val Saisera. La “diretta Kugy” è senz’altro una delle più significative vie del Montasio, tanto dal punto di vista alpinistico che ambientale.

Attrezzata già nel 1911 dall’OAV (la via è storica anche in quanto rappresenta una delle prime ferrate dell’arco alpino), seppure con grande dolore di Julius Kugy, oggi non ha più le caratteristiche di una via ferrata. Infatti nel tempo ha subito stravolgimenti causati sia dall’incessante tiro delle valanghe che a più riprese hanno divelto le attrezzature.
Anche il progressivo ritiro del ghiacciaio, il più basso dell’arco alpino, riserva alcune sorprese: la crepacciata terminale di questo rappresenta infatti la vera e propria incognita della via. Il suo superamento è tutt’altro che scontato: talvolta si è obbligati anche ad effettuare una calata fra il ghiaccio e la parete per raggiungere l’attacco della via.
Nonostante la presenza di pioli, anche se spesso piegati, che agevolano alcuni passaggi, si tratta ancora oggi di un percorso da affrontare con rispetto e alla stregua di una via alpinistica a tutti gli effetti.
La lunghezza complessiva (quasi 800 metri), l’ambiente severo, le condizioni variabili del ghiacciaio e della parete (non di rado coperta di vetrato anche in piena estate) richiedono esperienza, preparazione e capacità alpinistiche.
In ogni caso un via immancabile nel carnet di ogni amante delle Alpi Giulie!

Condizioni

CONDIZIONI

RITROVO

Parcheggio della Val Saisera

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA

Abbigliamento e attrezzatura per salite in alpinismo classico

RAPPORTO

1 : 2

INCLUSO NEL PREZZO

Materiale tecnico della cordata (corde, protezioni, …)

Tutti i costi della Guida Alpina

Servizi di Guida Alpina

Assicurazione recupero e soccorso

NON INCLUSO

Trasferimenti

Assicurazione personale, infortunio, annullamento viaggio, smarrimento bagaglio (consigliata)

Tutto ciò che non è specificato alla voce ‘incluso nel prezzo’

Itinerario

PROGRAMMA

Di seguito il programma dell’attività che svolgeremo

Dal parcheggio della Val Saisera si raggiunge il bivacco Stuparich. Si prosegue lungo il sentiero che porta alla ferrata Amalia per raggiungere il catino del ghiacciaio. Una volta calzati i ramponi, si risale il cono glaciale fino al suo termine dove sulla sinistra si intravede un segno che indica l’attacco della via.
Oltrepassata la crepacciata terminale (talvolta questo tratto risulta essere complesso) si scalano alcune lunghezze di corda superando così il passaggio chiave della via.
Seguono poi paretine, canalini e cenge fino a raggiungere al famoso passaggio Oitzinger. Qui la Guida di Kugy risolse il problema aggirando lo strapiombo con un gesto alpinistico tanto intuitivo quanto ardito permettendo alla cordata di procedere verso la vetta. Difatti, superato questo punto la parete va via via abbattendosi e le difficoltà calano, anche se la qualità della roccia peggiora. Per canalini e sfasciumi si raggiunge il filo di cresta che percorsa verso destra ci permette in breve di arrivare all’ambita cima del Jof di Montasio 2754m.
La discesa segue l’itinerario della via normale dal versante sud lungo la via ferrata della Scala Pipan.

Materiali

MATERIALI

Di seguito troverete l’indicazione per i materiali necessari.
La scelta che dovrete fare per il vestiario dipenderà dalle previsioni meteo.

Vi consigliamo di confrontarvi con la vostra guida per verificare le attrezzature e il vestiario da scegliere.
Apri la lista completa

Materiali Alpinismo Classico

Luogo

LUOGO


Jof di Montasio – Alpi Giulie
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Sulla "Nord del Drago", come la denominò Julius Kugy

il 19-07-2020

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