Il Kirghizistan, noto come la Svizzera dell’Asia, è circondato da Uzbekistan, Tagikistan, Kazakistan e Cina.

Quasi l’80% del paese è coperto da montagne, anche molto alte e famose per l’alpinismo come il Pik Lenin.
Per lo scialpinismo, disciplina che sta prendendo piede in questi ultimi anni, vi sono regioni intere che offrono pendii con innevamento ottimale per sciate da sogno.
Alcune di queste offrono confortevoli strutture ricettive per attività di massa come lo sci in pista e il freeride e l’eliski. Altre richiedono uno spirito di avventura più spiccato, tipico dello scialpinismo. Avremo la possibilità di visitare valli remote e incontaminate.
Dormiremo anche nelle yurta, le tipiche tende dei nomadi, e ,con gradita sorpresa, troveremo al loro interno un confort assolutamente inaspettato: temperature gradevolissime, cibo da alta cucina, locali comuni ampi e anche la sauna. Un trattamento a cinque stelle!
I monti Terksey e della zona del Karakol Lake – Jergalan sono le aree che visiteremo durante il nostro viaggio.
Avremo la possibilità di esplorare zone poco battute dalla massa crescente di scialpinisti. Pernottando nelle yurta kirghise potremo inoltrarci in vallate poco frequentate, raggiungibili solo o a piedi o con l’ausilio di motoslitte. Saranno delle sciate indimenticabili in neve fresca così profonda da non poter togliere nemmeno gli sci!
Saremo ospiti di una popolazione accogliente: condivideremo con loro le yurta così da poter immergerci nella cultura locale.
Difficoltà e le capacità richieste
Per partecipare a questo viaggio è necessario possedere un livello tecnico e un’esperienza di scialpinismo tipica e paragonabile alle gite classificate BSA.
E’ invece importante possedere un discreto allenamento.
Sono fortemente consigliati sci larghi in quanto normalmente si scia su neve polverosa e profonda in grande quantità.
Le gite che effettueremo avranno mediamente dei dislivelli di 800/1400 metri con difficoltà classificabili BSA.
Faremo gite di giornata e, una volta rientrati nella nostra yurta o nella guest house in valle, verremo accolti da cibo e bevande preparati dai nostri nuovi amici kirghizi.
I monti che saliremo non presentano ghiacciai. Tuttavia, sulle spalle sommitali, potremmo trovare condizioni di neve dura dove l’uso dei ramponi per raggiungere la vetta, potrà essere consigliato.
Durante il nostro viaggio faremo base a Jergalan e a Yrdyk.
Jergalan
A Jergalan ci appoggeremo a un bellissimo lodge che offre tutti i confort.
Le camere sono condivise ma spaziose mentre la sala da pranzo offre una vista sui monti eccezionale grazie alle sue bellissime vetrate.
Il mangiare ci verrà preparato dai gestori del lodge che ci offriranno gustosi tipici piatti locali.
Non mancherà pure la sauna che potremo fare anche tutti i giorni al nostro rientro!
Yrdyk
A Yrdyk raggiungeremo con le motoslitte il campo delle Yurta.
Queste tende offrono un confort e una protezione anche dalle intemperie stupefacente!
Non soffriremo mai il freddo! Anzi, soprattutto nella tenda adibita a sala da pranzo potremo tranquillamente restare in maglietta.
Ma anche nelle camere la stufa a carbone funzionerà perfettamente scaldandoci durante la sera e al mattino.
Anche nel campo yurta lo staff ci preparerà dei pranzi e delle cene succulente che metteranno in crisi la nostra dieta…
Anche qui avremo la possibilità di utilizzare la fantastica sauna dopo le nostre scorribande sugli sci.
Recensioni dell'attività
Bellissimo… Sprofondare nella polvere! Meravigliosa esperienza a contatto con un’altra cultura lontano da quello a cui siamo abituati… Con inMont sempre al sicuro anche se in mezzo al nulla!
Il viaggio in Kighizistan è stato epico. Guido – la nostra guida – ci ha accompagnati in sicurezza nonostante la quantità impressionante di neve. Sia i pernottamenti nella yurta che nell’ostello erano confortevoli. Un viaggio assolutamente raccomandato, soprattutto se si è accompagnati dalla persona giusta.
Sono stata in Kirghizistan due volte ed entrambe le esperienze sono state straordinarie. L’organizzazione di InMont è stata impeccabile e il trasferimento da Biškek a Karacol, da solo, vale il viaggio: le montagne maestose, l’immenso lago Ysyk-Köl, la steppa polverosa con i cavalli al galoppo, le betulle contorte lungo la strada e i piccoli villaggi fuori dal tempo.
Difficile scegliere tra il lodge di Jyrgalan e le yurte di Yrdyk, raggiunte dopo una suggestiva cavalcata in motoslitta: il lodge è certamente più confortevole, ma le yurte, calde e colorate, hanno un fascino autentico tutto loro.
L’accoglienza è sempre calorosa e anche la cucina locale è una piacevole scoperta.
E poi le sciate: neve abbondante, pendii intonsi, silenzi, boschi, montagne e valli che si susseguono a perdita d’occhio.
Una vacanza che resta negli occhi e nel cuore.
Cercavo un viaggio un po’ fuori dalle classiche rotte su Giappone e Georgia che oramai vengono prese letteralmente d’assalto e mi sono imbattuto nel sito Inmont. Li ho contattati e Guido gentilissimo ha risposto a tutte le mie domande, imbarcarsi in questa avventura è stato poi il naturale passo successivo.
Per chi cerca qualcosa di particolare come passare 4 giorni in un campo di jurte in una valle sperduta, ogni giorno salire una delle montagne attorno e scenderla non posso che consigliarlo. Aggiungete una neve leggerissima e secchissima cosa volete di più?
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